sapone rilavorato

Alzi la mano a chi non è mai capitato di ritrovarsi con tanti piccoli “resti” di saponetta ormai inutilizzabili! A me succede sempre e quindi ho provato questa versione di sapone rilavorato per poterli utilizzare ancora.

In realtà non è una vera e propria ricetta di autoproduzione in quanto si vanno ad utilizzare saponi già realizzati ma sicuramente è un’alternativa zero waste per evitare sprechi e per utilizzare al meglio ciò che già possediamo. Ho fatto il primo tentativo con dei resti di sapone artigianale che avevo in casa e che non riuscivo più ad utilizzare ma che erano già arricchiti con olii essenziali quindi non ho fatto aggiunte. La bravissima Romina di CookingBeauty però ne ha sperimentate delle versioni “arricchite” con le quali potete mettervi alla prova e creare nuovi saponi dal semplice sapone di Marsiglia.

Per creare queste nuove saponette serve davvero poco (se realizzate già il sapone in casa avrete tutto e anche di più) l’importante è lavare bene tutti gli utensili una volta finito per non trovare tracce di sapone in altre preparazioni. In realtà non essendo una preparazione caustica gli eventuali resti non sono pericolosi, ma è sempre importante un’igiene precisa quando si lavora con prodotti estetici.

Sapone rilavorato – utensili necessari

  • Due pentole di diverse dimensioni (servono per sciogliere il sapone a bagnomaria)
  • formine in silicone per sapone
  • una spatola

Sapone rilavorato – Ingredienti

  • scarti di sapone secco
  • due cucchiai di acqua distillata

Sapone rilavorato – Procedimento

  1. sciogliete a bagomaria il sapone secco con l’acqua distillata finchè non è di consistenza cremosa;
  2. versate il sapone nelle formine di silicone (in alternativa potete usare anche dei vasetti di vetro, quello che avete in casa andrà più che bene;
  3. lasciate asciugare finchè non torna solido (ci vorrà un po’)

Una volta che le saponette sono solide al punto giusto non dovrete fare altro che utilizzarle come una normale saponetta tenendo da parte gli scarti per rilavorarlo ulteriormente una volta giunto a fine vita!

Buoni esperimenti zero waste!

Photo credits
Kristina Balić