Il mio percorso green è iniziato con la nascita, anzi un po’ prima, di mio figlio. E’ stato un percorso che ho iniziato prima di tutto per lui, e poi per me stessa, con un grande entusiasmo che è andato via via crescendo durante i mesi lenti e gioiosi della maternità.

Io svolgo un lavoro di ufficio, che mi permette di lavorare ovunque vero, ma che purtroppo è ancora molto radicato nella sedentarientà dell’ufficio come luogo dove entrare al mattino e uscire la sera. Non nego che questa dimensione inizi a starmi stretta, soprattutto alla mia voglia di maternità al 100%, di vivere e perdermi con mio figlio, di collezionare ricordi che non siano solo la preparazione della cena o le letture e le coccole prima della nanna.

La cosa che più mi ha fatto riflettere però è come essere green avendo un lavoro ordinario, come essere green nella vita e nella storia che si fa tutti i giorni. Mentre alcuni aspetti sono riuscita a vincerli, a cambiare alcuni atteggiamenti, in altre situazioni mi sono resa conto che non sarò mai green al 100%, o perlomeno non lo sarò mai quanto lo vorrei essere.

5 motivi per cui non sarò mai green al 100%:

  1. Perchè ho bisogno dell’automobile. Vivo alle porte di una città molto servita ma per andare al lavoro non posso fare a meno dell’automobile. Ho provato a cercare strade alternative, sono solo 12 km, ma non ne ho trovate. Quindi ogni mattina devo prendere l’auto e gettarmi in quella bolgia che chiamano tangenziale. Questo non posso cambiarlo, e devo accettarlo;
  2. Perchè non sono riuscita, almeno per ora, ad eliminare il supermercato dalla mia vita. I negozi di sfuso che ci sono in zona sono troppo scomodi per me, rischierei di perdere più tempo per arrivare, anche se a volte me li concedo, sono un bel regalo per me e per la dispensa. Autoproduco molto, ma non riesco a fare tutto considerato il mio tempo limitato;
  3. Perchè sebbene sia una grandissima r++++, diciamo insistente, non riuscirò mai a convincere tutti a non regalare giochi inquinanti a mio figlio, e sfido chiunque a toglierglieli quando li guarda con sguardo adorante come se in casa non avesse giochi;
  4. Perchè vivo in una zona del mondo in cui è impossibile essere green al 100%, ci sarà sempre qualcosa che lascerà il segno, scelgo comunque di lasciarlo più leggero possibile valutando al meglio gli acquisti e gli spostamenti;
  5. Perchè c’è sempre qualcosa in più che potrei fare, quindi, alla fine, è meglio non essere green al 100%!

E voi? C’è qualcosa di non proprio green che però non riuscite ad eliminare dalla vostra vita?

 

Aaron Burden