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EDUCAZIONE CONSAPEVOLE

I bambini e la morte

i bambini e la morte

I bambini e la morte  non è un argomento di cui si parla molto, purtroppo, e quando accade ci si trova ad affrontare queste difficoltà senza poter avere degli strumenti, seppur semplici, che ci possano guidare come li abbiamo magari a disposizione per altri argomenti. 

Affrontare un lutto con i bambini (o con i ragazzi) non è mai semplice, non lo è principalmente per il nostro vissuto da adulti e non lo è per come la nostra società vive e affronta questi momenti.

Troppo spesso ci dimentichiamo che la morte è naturale tanto quanto la vita. E’ un ciclo, e come tale va raccontato e vissuto. 

I bambini e la morte: alcune informazioni 

Non esistono linee guida per affrontare un lutto ma alcune informazioni possono essere utili per aiutare i bambini a comprendere questo momento e viverlo nella maniera più serena possibile.

Possiamo utilizzare narrazioni, storie, racconti, metterci in gioco raccontando le nostre esperienze ma dobbiamo innanzitutto essere apertə all’ascolto. Dobbiamo ascoltare i bambini, le loro domande, i loro dubbi, tenere gli occhi bene aperti per cogliere i loro sguardi e le loro reazioni. E dobbiamo dare risposte.

Loro vogliono risposte anche davanti ad un avvenimento, a volte ingiustificabile, come la morte. E noi siamo tenuti a fornire loro gli strumenti per comprendere attraverso le nostre risposte.

Perché si muore? Perché ci sono delle malattie che vincono? Perché si va ad un funerale? Perché adesso una persona non c’è più? Ma dopo torna?

Sono tutte domande lecite, a cui noi dobbiamo dare risposta senza svicolare o senza cadere nella retorica religiosa, perché i bambini hanno bisogno di concretezza.

Bisogna fare una dovuta premessa quando si parla di bambini e lutto. I bambini fino a 7/8 anni non hanno ancora il senso del “per sempre” quindi non sanno attribuire il vero significato a queste parole (pensateci a quante volte vi dicono “tu fai SEMPRE così” quando in realtà è la prima volta che lo fate! O a quando dicono “tu non sari mai più mio amico!”) quindi per loro la morte è ancora qualcosa di reversibile.

E’ attorno agli 8 anni che queste parole assumono il loro vero significato e si comprende che quel “per sempre” è davvero per sempre. Ovvero che la morte è ineluttabile e irreversibile.

Prima il loro cervello non è in grado di comprenderlo (non a caso anche nelle programmazioni scolastiche si tiene conto di queste caratteristiche infantili) e dobbiamo essere noi adulti a dare gli strumenti per comprendere almeno in parte la grandezza di questo avvenimento. 

Io, per la mia esperienza personale, mi sento però di fare una grande suddivisione: il lutto di una persona anziana, ovvero una persona che ha compiuto il suo percorso, e il lutto improvviso che può colpire persone in giovane età.

Quando il lutto colpisce persone anziane come i nonni, o persone legate in altro modo ai bambini, può venire in nostro aiuto la lettura di libri e albi illustrati o narrazioni sul ciclo della vita e su come la morte faccia parte della vita stessa. 

E’ importante non nascondere mai come la morte faccia parte di tutta la nostra storia mostrando come tutti noi siamo frutto di persone che ora non ci sono più e come queste persone possano rimanere nei nostri cuori e nei nostri pensieri per sempre. E come in natura la morte avvenga tutti i giorni per generare nuova vita.

Non ha senso nascondere tutto questo pensando di proteggere i bambini, prima o poi lo dovranno affrontare, meglio che lo facciano a poco a poco accompagnati dalle persone che più li amano. 

Ci sono poi quei lutti improvvisi, che nessuno si aspetta e che travolgono come valanghe noi adulti e di conseguenza anche i bambini che ci circondano. 

Questi lutti sono inevitabilmente più difficili da affrontare e comprendere perché sono incomprensibili a noi adultə per primə. Ma è qui che il nostro ruolo diventa fondamentale. 

I bambini e la morte: alcuni consigli pratici

Ho scritto alcuni consigli pratici che mi sento di dare sulla base della mia esperienza. 

  • Rispondere a TUTTE le domande che i bambini fanno. Meglio che abbiano la risposta da un adulto del quale si fidano piuttosto che si costruiscano le risposte ascoltano pezzi di conversazioni fra adulti che non sono in grado di comprendere.  Parliamo sempre con parole che possano comprendere, concrete, semplici ed esaustive. 
  • Chiedere se hanno qualche domanda o vogliono sapere altro. A volte i bambini ci vedono fragili, travolti dal dolore e cercano di proteggerci a modo loro. Ma sono loro che hanno bisogno di attenzioni, non dimentichiamolo anche se la situazione è per noi tragica.
  • Non commiserarli. I bambini lo vedono e non lo desiderano, mai come nei momenti del lutto hanno bisogno di normalità, di comprendere appieno che la vita continua e le persone sono al loro fianco, pronti a tenerli per mano senza però tarpare le loro ali.
  • Verbalizziamo le nostre emozioni, facciamo verbalizzare a loro senza forzarli, chiediamo senza insistere, comprendiamo momenti di tristezza o euforia. Cerchiamo di essere presenti e lucidi al 100%. E se no riusciamo a farlo noi in prima persona chiediamo aiuto a persone vicine al bambino, alle insegnanti, a professionisti.
  • Mostriamo loro cosa possono fare per ricordare la persona amata o perché è importante ricordarla. Raccontiamo loro la fortuna che hanno avuto a conoscere una persona e aver potuto vivere una parte del loro percorso. 
  • Non esponiamoli a momenti che potrebbero traumatizzarli o rendere la cosa ancora più incomprensibile. Le scene di bambini forzatamente in fila con fiori o palloncini sono molto commoventi per noi adulti ma possono essere veri e propri traumi per i bambini che non comprendono una cerimonia come un funerale o il perché di tante persone che piangono. (Ogni situazione è a sè, ma cerchiamo di proteggere la serenità di un bambino e non turbarlo)
  • Non usiamo termini come “andiamo a salutare”, “diamo un ultimo saluto” perché per i bambini salutare significa avere davanti una persona viva che risponde al saluto. Questa discrepanza per loro è incomprensibile e può rendere ancora più difficile la rielaborazione del lutto stesso. 

Affrontare questi momenti con l’aiuto dei libri

Vi lascio alcuni libri che possono essere utili per affrontare il tema della morte con i bambini, non li divido per fasce di età perché a mio avviso è utile che ognuno trovi quello più adatto alla propria situazione. 

Il buco di Anna Llenas

Polvere di stelle di Stefano Bordignoni

L’anatra, la morte e il tulipano di Wolf Erlbruch

E poi viene il momento di Pierdomenico Baccalario

Il sentiero di Marianne Dubuc

Sotto lo stesso cielo di Britta Teckentrup

L’albero dei ricordi di Britta Teckentrup

L’albero dentro di me di Corinna Luyken

C’è un filo di Manuela Monari

L’isola del nonno di Benji Davis

Gina e il pesce rosso di Judith Koppens

 

Se avete altri libri vi aspetto nei commenti!

Se invece vi va di leggere altro sull’educazione consapevole nel blog trovate molti altri post. 

Illustrazione realizzata da me @greenwomam 

About Author

Aspirante mamma green che cerca di rendere il suo passo più lieve con due bimbi, un marito, un cane e un adorato lavoro come insegnante!

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