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VITA SOSTENIBILE

Ha ancora senso parlare di sostenibilità online?

sostenibilità online

Quando ho iniziato a parlare di sostenibilità online qui sul blog e sui social sono partita con l’entusiasmo di chi affronta tutto per la prima volta. Avevo voglia di condividere uno stile di vita in cui credevo (e credo tutt’ora) tantissimo e ogni piccolo gesto mi sembrava un passo da gigante rispetto a com’ero prima. E di questo sono convinta, #ilmiogestosostenibile è il mio # per eccellenza perché credo nei piccoli gesti di ogni giorno, nei semini che crescono e portano al cambiamento.

Sono approdata online 6 anni fa parlando di saponi, borracce, alimentazione, educazione e attività per bambini.

In questi 6 anni da poche persone che parlavano di sostenibilità siamo diventat* tantissim* e ne sono davvero felicissima, il cambiamento è tangibile e la presa di coscienza sempre più diffusa. 

Tutte le dovute premesse per dire: cosa faccio davvero qui?

Il mio profilo è un percorso, e io sono molto diversa dalla neomamma che cercava la pappa giusta, anche se quella neomamma è ancora qui dentro di me. 

Inoltre il mio profilo è un po’ outsider: faccio pochissime collaborazioni con altri profili, non faccio freebie (ne ho fatti 2 più di due anni fa) e non faccio takeover o settimane a tema, non dedico post alle giornate mondiali e non ho mai avuto endorsement da grandi profili. Non mi lamento assolutamente, mai avrei pensato di arrivare fino a qui, anzi.

Ma ammetto di non aver più voglia di parlare di borracce e coppette mestruali, che ritengo enormi rivoluzioni, ma vorrei spaziare su altri argomenti, altri spazi, altri luoghi.

La mia evoluzione mi ha portata ad interessarmi di educazione, di scelte di vita, di consapevolezza e di sostenibilità in senso ampio ma sono un po’ stanca di parlare di cose che credo siano un po’ alla portata di tutti e che si possano trovare anche nei blog dei supermercati, ecco.

Tempo fa ho letto un post di @mypunkbox e @declarat.ori (che vi consiglio di recuperare subito) che mi ha fatto capire che non sono la sola ad essere un po’ affaticata dalla sostenibilità sui social.

E’ vero, c’è sempre bisogno di rispolverare le sane abitudini ma non sento più miei i post sui consigli in cucina, in bagno etc…ne ho fatti molti nel corso degli anni ma ora…non so, mi sembra di risultare noiosa e di annoiarmi. E soprattutto li vedo OVUNQUE. La sostenibilità online, quella vera e purtroppo anche il greenwashing, è OVUNQUE.

Non vi nascondo che ho anche pensato di cambiare il nome al profilo per renderlo più personale anche se poi ho deciso di tenerlo così, perché Greenwomam è parte di me, sono io. 

Magari è solo un periodo, devo solo trovare l’ispirazione ma vorrei sapere cosa ne pensate voi.

No vi chiederò di cosa volete che parli, ma vorrei semplicemente sapere: che cosa vi aspettate da un profilo come il mio?

Se vi va di venirne a parlare con me su Instagram questo è il post:

Photo by Brina Blum on Unsplash

About Author

Aspirante mamma green che cerca di rendere il suo passo più lieve con due bimbi, un marito, un cane e un adorato lavoro come insegnante!

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