freezer cooking

Continua con il freezer cooking la mini rassegna su tecniche culinarie “furbe” che consentono di mangiare sano impiegando poco tempo nella preparazione delle pietanze.

Nello scorso appuntamento abbiamo parlato di Batch Cooking, una tecnica che in realtà viene già utilizzata da molte persone (senza definirla proprio con questo nome) che consente di concentrare le sessioni di cucina senza dover impiegare ogni volta molto tempo per portare in tavola la cena o il pranzo. Se il Batch Cooking ottimizza i tempi il Freezer Cooking di cui parleremo in questo post lo fa in maniera esponenziale perchè permette di preparare pasti anche per un mese o più.

FREEZER COOKING: la cucina dell’organizzazione

Per Freezer Cooking si intende quella tecnica di preparazione che prevede la conservazione delle pietanze in freezer per l’appunto, attraverso l’utilizzo di appositi contenitori (che vi consiglio in vetro) e sacchetti da tirare fuori all’occorrenza. Online potete trovare molte esponenti di questa tipologia di preparazione alcune davvero molto organizzate che riescono ad organizzare pasti per mesi interi.

Io non faccio sicuramente parte di loro anche perchè mi piace sperimentare sempre nuove ricette coinvolgendo anche il mio bimbo ma non nego che, per chi ha poco tempo, siano davvero idee utili e  funzionali per mangiare sano e non cedere alla tentazione di piatti pronti e magari poco salutari.

Freezer cooking e Batch Cooking: quali sono le differenze?

Queste due tipologie di cucina sono molto simili, richiedono organizzazione e soprattutto del tempo concentrato in cui dedicarsi alle preparazioni ed entrambe necessitano di idee ma soprattutto un buon ricettario collaudato.

Le differenze sostanziali stanno nel tipo di conservazione dei cibi: se ne Batch Cooking si possono avere diverse preparazioni che possono prevedere una conservazione in frigo nel Freezer Cooking le ricette sono realizzate principalmente per essere conservate in freezer e tirate fuori all’occorrenza.

Con il Freezer Cooking potete salutare il menù settimanale (cosa che non vi consiglio) per mangiare ciò che più vi va in un determinato momento. Per funzionare bene a livello nutrizionale i piatti preparati devono essere bilanciati, ma con un po’ di studio e organizzazione è davvero un toccasana.

Il Freezer Cooking si struttura in 4 fasi:

  1. Scelta e acquisto delle materie prime da effettuare in maniera accurata e in grandi quantità sulla base delle ricette che dobbiamo elaborare.
  2. Cottura dei piatti o degli ingredienti che verranno assemblati per creare un piatto. Dovete essere certe di avere tempo e calma a disposizione, soprattutto se volete preparare diverse tipologie di pietanze. Un vostro ricettario collaudato sarà sicuramente di grande aiuto.
  3. Una buona fornitura di contenitori e sacchetti e spazio a disposizione nel freezer per stoccare tutti i cibi. Con un po’ di organizzazione non sarà difficile, ma vi consiglio di smaltire tutte le scorte prima della seduta di cucina per non incorrere in sgradevoli imprevisti.
  4. Scelta del piatto da mangiare con valutazione dei relativi tempi di scongelamento. Freezer cooking non significa scongelare i piatti in microonde, magari privandoli di alcune importanti caratteristiche nutrizionali, ma lasciare il giusto tempo al piatto per scongelarsi in maniera naturale (nel frigo, non a temperatura ambiente).

 

Cosa cucinare?

Le ricette che potete sperimentare sono molto simili a quelle del batch cooking, solo che cambieranno le quantità:

  • polpette
  • polpettone
  • lasagne
  • cannelloni
  • crepes salate
  • arrosti
  • pasta al forno….

Per chi invece segue una dieta vegetariana si possono preparare:

Io uso questa tipologia di cottura soprattutto per portare di stagione in stagione le verdure. Le scotto nell’acqua per 2/3 minuti e blocco la cottura con acqua fredda, così ogni tanto posso concedermi dei fagiolini a dicembre o degli asparagi a fine estate!
Photo Credit
Dan Gold