decluttering

Eliminare il superfluo è senza dubbio uno dei primi passi per intraprendere una vita green: finchè non ci si “alleggerisce” degli oggetti materiali sarà difficile alleggerire il nostro impatto sul mondo. Ovviamente entrare in quest’ottica non è semplice, soprattutto per chi fa parte della mia generazione o comunque delle generazioni cresciute negli anni ’80 e ’90 (non che le altre ne siano indenni, ma questa è quella che conosco meglio in assoluto) gli anni del consumismo più estremo in Italia. Purtroppo il retaggio di quegli anni è estremamente presente anche oggi e liberarsi dagli oggetti o dai vestiti che non servono più molte volte può sembrare un’impresa epica. 

Per capire meglio di cosa si parla quando si parla di decluttering, che non è il semplice “spoglio degli armadi”, ho chiesto la collaborazione di una professionista del settore: Sara Caliaro di Al Suo Posto

Sara è una professional organizer, organizza tempo e spazio oltre che essere architetto, quindi sa benissimo quanto sia importante gestire al meglio tutti gli oggetti presenti all’interno di uno spazio. 

Ora lascio la parola a lei, vi assicuro che dopo la lettura di questo post non vedrete l’ora di cominciare a declutterare!

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Cosa vuol dire fare decluttering? Liberarsi delle cose superflue che ci circondano in casa o al lavoro e dare ad ogni cosa una corretta collocazione. Circondarsi di cose inutili ti porta via tempo, soldi e spazio.

Il decluttering quindi è un processo che ti può aiutare a:

  • sapere quello che hai
  • dare un valore a quello che hai
  • ritrovare cose perdute
  • semplificare la tua quotidianità
  • guadagnare tempo ed energie
  • avere più spazio intorno a te

Cosa succede se ti trovi in una strada ingorgata dal traffico? Vai lento, perdi tempo e ti innervosisci.

Negli spazi in cui vivi o lavori succede la stessa cosa. Più cose hai, più il tuo livello di stress aumenta, più tempo perdi per cercare ciò che ti serve, meno spazio avrai intorno a te.

Da dove iniziare?

1. Crea una lista degli spazi da sgomberare (cucina, scrivania, armadio, soggiorno, ripostiglio, …) mettili in ordine in base all’urgenza o le tue necessità;

2. Prendi un calendario e pianifica gli interventi. Non concentrare tutto, rischi di stancarti prima ancora di iniziare. Ad esempio potresti fare una stanza a settimana;

3. Svuota la stanza, prendi in mano un oggetto alla volta e cataloga. Prepara quattro scatoloni e mettici l’etichetta: da tenere, da donare, da buttare, da vendere. Butta l’irrecuperabile (via le cose rotte o danneggiate). Dona le cose in buono stato, qualcuno potrebbe averne bisogno. Vendi, hai capito bene puoi dare un valore alle tue cose e vederle sui siti appositi o portare tutto in qualche mercatino. Tieni solo quello di cui hai veramente bisogno.

4. Crea una scatola dei ricordi. Prendi una scatola di media grandezza dove riporre le cose alla quale sei sentimentalmente legata. Al massimo due scatole per i ricordi, non esagerare.

Ora che la stanza è libera ti sarà semplice dare una giusta collocazione ad ogni oggetto.

VANTAGGI

Più spazio in casa = più libertà

Meno cose = meno tempo per fare le pulizie

Meno tempo a cercare le cose = meno stress

Meno sprechi = più tempo per te

Ti consiglio un libro Quaderno d’esercizi per liberarsi delle cose inutili” di Alice Le Guiffant e Laurence Paré. È un libretto economico, semplice e intuitivo. All’interno troverai dei test per capire che tipo di accumulatore sei e degli esercizi pratici per iniziare a fare decluttering delle tue cose. Usalo come un diario dove scrivere e riflettere sugli intasamenti della vostra vita.

Vi saluto con una frase che per secondo me da perfettamente l’idea di cosa vuol dire decluttering.

“Se una casa è troppo piena, si crea un ristagno che non ha niente da invidiare a una tenace stitichezza.”

(dal libro, “l’arte del riordino” di Maria Letizia Polverini)

 

Dove trovare Sara:

Blog: www.alsuoposto.it

Facebook: Al suo posto

Instagram: @sara_alsuoposto

 

 

unsplash-logoSarah Dorweiler