decluttering dei vestiti

Il decluttering, ed in particolare il decluttering dei vestiti, è ormai entrato a far parte della mia vita, come lo sono le pulizie. Riuscire a liberarmi e liberare la mia casa dalle cose che non uso più o che semplicemente non mi piacciono più mi sta dando molta più soddisfazione dell’acquisto che ora pondero e valuto. Certo ci sono i momenti di cedimento in cui vorrei solo entrare in un negozio e acquistare tutto ma poi penso a quanto facile è scegliere i vestiti quando ne hai il giusto numero e passa tutto.

Il decluttering dei vestiti è secondo me il più difficile in assoluto. Eliminare vestiti che non si indossano da anni ma che sono legati a ricordi è difficile, ma una volta fatto il primo passo sarà davvero molto più semplice vivere in una casa che contiene il giusto numero di cose.

Pensate a quanto tempo passate davanti all’armadio o all’attacco di nervi quando non sapete cosa indossare. Se avete un giusto numero di vestiti di qualità e adatti al vostro stile sarà tutto più semplice e potrete davvero guadagnare tempo e denaro, che non spenderete più in vestiti dettati dalle mode o di dubbia qualità.

Non dico che sia semplice, a volte interviene la sindrome da arto fantasma che fa cercare una maglia che si è eliminata, ma quando penserete al motivo per cui l’avete eliminata sarà tutto più facile e vi sentirete leggere. Ve lo dico perchè è successo anche a me e al momento mi sono autofustigata per aver eliminato degli abiti ma mi sono subito sentita forte per essere riuscita a farlo!

 

5 tecniche di decluttering dei vestiti

Ho selezionato per voi 5 tecniche di decluttering dei vestiti semplici ma soprattutto efficaci che ho raccolto durante ricerche, conferenze e libri a tema e che trovo geniali perchè semplici e sopratutto definitive.

  1. Il metodo Marie Kondo: forse il metodo più famoso al mondo per fare un decluttering definitivo. Si prende del tempo e si radunano tutti, e dico tutti, i vestiti presenti in casa. Da li si eliminano tutti gli abiti che non ci piacciono, che non ci vanno bene (mai tenere la maglietta sperando di rientrarci!), che sono fuori moda o che semplicemente non ci entusiasmano più. Non fare l’errore di tenere vestiti “da casa”, rischeremmo di ammucchiare vestiti in pessimo stato che sarebbero imbarazzanti in caso di visite.
  2. Il metodo dei The Mininalists: eliminare qualcosa ogni giorno in maniera crescente. Ad esempio una cosa l’1 Gennaio, due cose il 2 Gennaio e via dicendo. Semplice ed efficace per far diventare il decluttering un’abitudine.
  3. Il metodo delle grucce. Ad inizio anno, meglio se proprio il primo giorno dell’anno riporre tutti gli abiti appesi con le grucce in un senso. Ogni volta che si usa un vestito riporlo con la gruccia al contrare e, a fine anno eliminare tutti i vestiti che hanno la gruccia in senso inverso a quelli utilizzati. Un repulisti semplice e senza pensieri.
  4. Il metodo del trasloco: se avete un trasloco a breve sarete facilitate ma in caso contrario pensate di dover traslocare all’estero. Cosa portereste con voi dentro ad una valigia?
  5. The one method: una cosa al giorno tutti i giorni. Basta anche un calzino, e vi consiglio di partire dalle cose di meno conto per abituarvi all’eliminazione dei vari capi.

Personalmente per fare il mio decluttering, che comunque non è definitivo perchè lo considero un percorso, ho fatto un mix di tutti questi metodi riorganizzando l’armadio con il metodo Konmari, che trovo molto comodo per le cassettiere!

 

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Photo credits:

Priscilla Du Preez