Il riordino dei giochi, delle attività e dei materiali creativi è un tasto dolente del quale sento lamentarsi sempre molte mamme. E’ vero, i bimbi hanno tutti molti giochi, anche se magari non li prendiamo noi li ricevono come regali, molti vestiti, molti oggetti che utilizzano per giocare, sviluppare le loro potenzialità ed esercitare le loro capacità.

Nelle case di oggi non ci sono molte abitazioni che hanno delle stanze o dei luoghi che possono essere dedicati interamente ai bambini e molte volte non si lasciano soli in cameretta ad esempio. Sintetizzando: il rischio che la casa non sia più la casa della famiglia ma la casa del bimbo a causa di tutti i giochi che invadono casa è un rischio concreto che molte volte genera insofferenza e mette in difficoltà sia mamma che papà. Dove possono essere messi i giochi? Come gestirli?

Io ho trovato molti consigli utili dalla pedagogia montessoriana, dalle letture in merito che ho fatto e dalle mille domande che pongo sempre a persone molto più preparate di me in materia quando ho l’opportunità di incontrarle. Ovviamente non ci sono delle vere e proprie regole ma ci sono delle line guida dalle quali si può trarre spunto per non trovarsi sommersi da giochi e oggetti dei piccoli (che nella maggior parte dei casi nemmeno li guardano o ne guardano 2 o 3).

Alcuni consigli montessoriani per il riordino dei giochi (e non solo):

Ogni cosa ha il suo posto e ogni posto ha la sua cosa

I giochi è bene non lasciarli tutti accumulati all’interno di un cestone, che ammetto in molti casi è comodo per riordinare in pochi minuti, ma disporli con ordine in un luogo in cui il bimbo possa identificarli e prenderli in autonomia. Ad esempio se il bimbo ha in mente di giocare con un determinato pupazzo che è all’interno di una cesta piena di giochi per trovarlo incontrerà nel suo percorso altre decine di giochi che attireranno la sua attenzione. Quando arriverà al pupazzo gli sarà passata la voglia di giocare con quello e avremo perso l’occasione di vederlo concentrato a giocare o semplicemente ammirare quel gioco. Se invece utilizziamo degli scaffali, non ne servono di grandi dopo vedrete il perchè, in cui i giochi siano in vista il piccolo potrà prenderlo e giocare direttamente con quello senza tirare fuori altri giochi per farlo. 

Giochi in vista = Meno giochi in giro per casa

Meno è meglio

Avere meno giochi. Non significa eliminare dei giochi o non fare regali, significa gestire i giochi del piccolo. Gli adulti siamo noi genitori, noi dobbiamo gestire i giochi dei bambini. E ad un bambino bastano in media una decina, ma anche molti meno, di giochi al giorno. Possiamo quindi lasciare a disposizione del piccolo in vista una decina di giochi da ruotare con altri tre/quattro volte al mese. I giochi che proprio non vengono utilizzati possono essere regalati oppure essere venduti nei negozi dell’usato, l’importante è che il bimbo abbia a disposizione un numero di giochi tale da veder stimolati i suoi sensi senza troppi input.

Io ad esempio ho posizionato in salotto un mobile a scaffali (kallax IKEA) all’interno del quale posiziono 6 giochi (che possono essere anche attività, non necessariamente giochi nati come tali), 1 per “cubo”, che faccio ruotare 4 volte al mese.

Meno giochi = più ordine

Gestire le attività in contenitori

Prima ho suggerito come sia meglio non radunare tutti i giochi all’interno degli stessi contenitori. E’ consigliabile però riunire i giochi affini in contenitori subito identificabili dal piccolo. Ad esempio se pensiamo ai cubetti di legno possiamo radunarli tutti all’interno di un contenitore in modo che il bimbo lo identifichi subito come il contenitore dei cubetti, stessa cosa possiamo fare per i travasi e per molte altre attività che il piccolo può gestire sotto il nostro controllo o in autonomia quando un po’ più grande.

Contenitori identificabili = facilità nel trovare le cose = meno disordine

Dare il buon esempio

Questo consiglio è per me la base dell’educazione che sto cercando di dare a mio figlio. Qualsiasi cosa voglio che mio figlio impari a fare la faccio io per prima. Così vale anche per il riordino (ma anche per la cucina, la pulizia, il bagnetto….) ogni volta che utilizziamo un gioco gli chiedo di riordinare con me (questo fin da quando ha cominciato a stare seduto) e non riordino mai in sua assenza.

A volte diranno, ovviamente no soprattutto se non sono abituati, ma un po’ alla volta il riordino entrerà a far parte del gioco stesso.

Buon esempio = ordine perfetto

E voi? Come tenete in ordine i giochi dei bambini?

unsplash-logoli tzuni