Quando è arrivato il nanetto in casa GreenWoMam mi ero ripromessa di renderlo autonomo il prima possibile, per dare la possibilità a lui di orientarsi nel mondo e a me di “riprendere” in mano la mia vita. Che ingenua ero! Per due validi motivi:

  1. Una mamma non avrà mai più indietro la “sua” vita. Mai più. E questa non è necessariamente una cosa negativa. Avrà una vita ancora sua, ma completamente diversa da quella che aveva prima. Di qualunque tipo sia stata.
  2. Un bambino nei primi mesi di vita non ha bisogno di orientarsi nel mondo. Ha bisogno della mamma. Della mamma che lo sfama, lo cambia, lo coccola e tutto il resto.

Quindi mi sono dovuta necessariamente attrezzare.

Già durante il corso preparto l’ostetrica che ci aveva seguite ci aveva parlato dei vantaggi della fascia anche se non mi aveva convinta del tutto. Sono poco più di un metro e mezzo e maneggiare più di 4 metri di stoffa lo vedevo davvero difficile quindi mi ero orientata verso un marsupio, anche se la fascia ha tutto un altro fascino. Ma quando è nato il piccolo ho deciso e dopo due giorni era già li nella sua bella fascia elastica che dormiva come un ghiro nonostante la mia mancanza di latte. Quella che a tutti gli effetti sembra una magia. E lì mi sono convinta, per me e per il piccolo la cosa adatta era la fascia, e poco importava (e importa) lo sguardo della gente durante le passeggiate, a volte schifato ma, lo devo ammettere, a volte estasiato.

I bambini che amano essere portati vengono definiti “ad alto contatto” Io personalmente credo che tutti i bambini siano ad alto contatto, ma forse non lo sono tutte le mamme. Certo ci sono bambini che si adattano più facilmente allo stare sulle sdraiette, sui passeggini e similari, ma ce ne sono tanti che “obbligano” le mamme a tenerli in braccio. E se proprio devo tenerlo in braccio a questo punto preferisco la fascia, che perlomeno mi permette di avere le mani libere.

Per chi non conosce il mondo del babywearing, ma ne è interessato, sappia che viene definita come una “setta”, anche se ovviamente non lo è. E’ un mondo pieno di amore, di tessuti bellissimi e coccole a non finire. Il mio percorso, che per mia fortuna non è ancora finito e spero sarà ancora lungo, ha avuto diversi step ma per iniziare sicuramente è necessario documentarsi al meglio.

Io ho iniziato con una fascia elastica, adatta ai piccoli piccoli ma che porta fino ai 6 kg. Poi con vari consigli da parte della community di Piazzetta Babywearing ho scelto una fascia rigida e mi sono munita di ring per i saliscendi dall’auto e spostamenti vari. L’ultimo arrivato è stato un Buzzidil preso per il papà (che non lo apprezza tantissimo, però lo usa rassegnato al fatto che i “catafalchi” da montagna non entreranno a casa nostra).

Link utili

 

Piazzetta babywearing – il gruppo Facebook delle mamme portatrici, dove si trovano tantissimi consigli e supporti in vendita

Elobaby.net – il nostro fornitore ufficiale. Molto competenti e pronti a risolvere ogni problema, hanno un gruppo attivissimo su Facebook dove vengono organizzati anche tantissimi Gruppi di Acquisto di articoli per bambini

Questa invece è stata la nostra prima fascia, noi l’abbiamo amata e usata tantissimo: