In questi giorni di parla molto di borsette per alimenti e sacchetti per la spesa, in particolare quelle che vengono utilizzate nei supermercati da inizio 2018 in sostituzione dei sacchetti di plastica che si utilizzavano fino al 31 dicembre. Posto che non voglio minimamente toccare l’argomento dal punto di vista politico o normativo, non è questa la sede e non si adatta minimamente a ciò che tratto, mi piace come questo fatto abbia stimolato la creatività delle persone alla ricerca di soluzioni per non pagare i sacchetti.

A parer mio, forse l’avrete intuito dai temi che tratto all’interno di questo piccolo blog, ogni azione volta a ridurre spazzatura, inquinare meno e lasciare un mondo migliore per i nostri figli deve essere apprezzata, sia essa svolta magari con qualche falla normativa ma con la volontà di perseguire questi obiettivi. o personalmente  mi reco raramente al supermercato, preferisco rifornirmi in altre tipologie di negozio ma ho pensato che potesse essere utile trovare qualche alternativa davvero green all’utilizzo di sacchetti singoli per imbustare i prodotti sfusi del supermercato o del fruttivendolo.

Alternative green ai sacchetti per la spesa

Ottimizzare il numero dei sacchetti

Se dovete prendere più prodotti sfusi potete utilizzare lo stesso sacchetto pesando singolarmente il prodotto sulla bilancia. Ad esempio se dovete prendere una melanzana e una zucchina pesateli singolarmente e metteteli nello stesso sacchetto avendo cura di applicare le etichette sui manici del sacchetto in modo da poterlo utilizzare per raccogliere la frazione umida della spazzatura.

I sacchetti di carta

Se andate dal fruttivendolo molte volte vi sarà capitato di portare a casa i classici sacchetti di carta marrone che vengono utilizzati anche per il pane. Quesi sacchetti continueranno ad essere utilizzati e sono perfetti anche per conservare i cibi in frigorifero, in più possono essere riutilizzati più volte ed essere completamente riciclati al termine del loro ciclo di vita.

Nei piccoli negozi sono ancora una delle soluzioni più utilizzate e in alcuni supermercati è concesso utilizzarli.

Le borse di stoffa

Le shopper di tessuto o le retine di cotone sono una soluzione che molti hanno già adottato e in altri paesi europei sono la norma. Certo non è concesso inserire direttamente il prodotto sfuso al loro interno ma recandosi in negozi non facenti parte della grande distribuzione sarà possibile utilizzarli senza problemi.

Uso di cassette o altri contenitori

La grande alternativa però è data, a mio avviso, dal trovare l’alternativa a quella che è sempre stata la nostra abitudine, ossia scegliere i luoghi dove poter trovare prodotti di qualità che ci permettano anche di essere sostenibili. Rifornirsi dal contadino, o da un fruttivendolo locale, o attraverso gruppi di acquisto o in negozi dove si vendono solo prodotti sfusi permette infatti di utilizzare le cassette di legno per il trasporto che possono essere utilizzate tantissime volte.

Per chi sta in città, e per ovvi motivi non può recarsi dal contadino, ci sono tanti servizi di consegna a domicilio di cibi biologici e di stagione che, oltre a ridurre l’uso di sacchetti in quanto vengono consegnati all’interno di statole riutilizzabili e riciclabili, riducono anche lo stress da supermercato.

E voi? Quale alternativa green avete trovato ai sacchettini monouso?